citazioni “Lost in translation”

Pubblicato: 21 gennaio 2011 in cinema, considerations

Bob: “Più conosci te stesso e sai quello che vuoi, meno ti lasci travolgere dagli eventi.”

Charlotte: “Venticinque anni (di matrimonio, ndr) . Certo, fa impressione…”
Bob: “Se calcoli che dormi un terzo della vita, fai fuori di colpo otto anni di matrimonio e scendi a sedici. Sempre meglio di niente. Hai appena diciott’anni e ti sposi. Riesci a controllare le curve, ma l’incidente è sempre in agguato.”

Bob: “Sai mantenere un segreto? Sto organizzando un’evasione dal carcere. Mi serve diciamo un complice. Prima dobbiamo andarcene da questo bar. Poi dall’albergo. Dalla città. E infine dal paese. Ci stai o non ci stai?”

 

 

Un film che mi ha lasciata senza parole… d’altronde difficile tradurre certe emozioni e certi sentimenti in parole….

Perché nelle traduzioni c’è sempre qualcosa che si perde. E così è nelle parole che usiamo per dire a una persona quello che pensiamo di lei, quello che proviamo e desideriamo. Così pure è nel ricordo che ci rimane di quella persona, quando non c’è più. Eppure, è alle parole che finiamo sempre per affidare una copia imprecisa di quello che sentiamo, e non abbiamo che la memoria per ricostruire un’immagine infedele delle persone che abbiamo amato o da cui avremmo voluto essere amati… ma ho capito anche grazie a questo film che l’amore non ha bisogno di essere tradotto.

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