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E’ questa la domanda del giorno.

Fino a ieri ero convinta che l’AMORE facesse girare i pianeti, splendere il sole, crescere le piante, produrre i colori le melodie e gli odori, camminare le persone….a SALVARE IL MONDO!

Era la mia filosofia di vita, quello in cui credevo. Io ci CREDEVO nell’ AMORE.

Però oggi mi sono soffermata a pensare a tante cose… a come sta  andando il mondo; in particolare pensando al mio futuro, dopo una laurea, e ho iniziato col pensare a come una persona oggi si potesse realizzare, lavorativamente e economicamente parlando, e essere felice…e dopo un intenso dialogo con dei familiari, sono arrivata a concludere che -paradossalmente- spesso è l’AMORE a DISTRUGGERE IL MONDO, a cancellare gli ideali, a distruggere la giustizia…

Un esempio: io odio l’EGOISMO; per me è il male maggiore del mondo, quindi odio l’illegalità, le ingiustizie, le cose poco pulite e oneste, la mafia, chi pensa solo per il proprio bene. Ho sempre pensato che io dovessi lottare per fare in modo che tutti avessero gli stessi diritti, che ci siano cose giuste; ma questo discorso non vale per il 90% delle persone, almeno in Italia. Perchè qui, l’ideologia di massa è : “pensa per te, che nessuno ti dirà mai lavati ‘a faccia ca si mejjiu i mia“; “se qualche persona di rilievo può fare in modo che tu abbia un posto di lavoro, o farti fare una visita medica accorciando i tempi o i costi, tu non puoi dire di no, e poi non importa se sarai in debito con lui, anche se è la persona più cattiva e sporca che ci sia, tu poi ricambia il favore, che sia un voto o un capretto a Pasqua”.

Inutile cercare di farli ragionare… e così andranno avanti solo gli amici degli amici degli amici….

La loro motivazione è che quando hai una famiglia, dei figli, e non vuoi rubare per avere 10 euro in tasca, non puoi permetterti di non lavorare, anche se il lavoro lo devi ottenere così. Il lavoro (parlo almeno per quanto riguarda la Calabria) qui è così. “E’ per AMORE dei figli… per AMORE…per amore diventi egoista, credimi lo capirai anche tu prima o poi”. E così si cede, crollano i valori e l’orgoglio si sbriciola come un biscotto.

Non si può essere onesti… Prendere o lasciare; prendere o andare via…lontano…

E’ questa la mentalità qui… è questo lo schifo con cui devo convivere… e non mi piace affatto, non lo voglio affatto accettare. E così, ritornando al titolo, che DISTRUGGIAMO IL MONDO, ci distruggiamo, in un Paese che ci vuole egoisti, dove vince il più furbo, o chi ha più amici “di quelli importanti”. Un Paese che ci vuole ignoranti, dove la cultura viene accantonata sempre più… e le persone diventano sempre più infelici.

Voglio andare via.

Vieni via con me?

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La vita è una continua sorpresa…. e dopo un periodo di stasi, c’è sempre un periodo ricco di novità…alcune piacevoli, altre meno.

Cosa si può imparare a 22 anni?

Ad esempio che una laurea non ti auterà quasi mai a trovare un lavoro…

che si può fare un lavoro che non ti piace…solo perchè hai bisogno di 400 euro…

si può imparare anche a stare 4 ore di fila in piedi sui tacchi 10 cm, solo perchè te lo impongono…nonostante i tacchi li hai indossati solo una volta in vita tua e per un’occasione importante..

si possono perdere molte delle speranze sul futuro, e continuare a sorridere…

si può capire che anche le persone più care ti possono deludere…e quando succede ti cade il mondo addosso ma la cosa tragica è che devi andare avanti, e cercare di fare finta di niente…

poi si può anche capire che le cose che ti fanno stare bene sono le più semplici, “banali”….

puoi riuscire a farti scivolare addosso cose molto grandi e invece emozionarti fino alle lacrime semplicemente guardando un bambino…o il tuo cane che ti fa le feste!

In ogni caso, impari ad apprezzare la vita, l’esistenza in sè, nonostante spesso la vita sia Sofferenza…e impari che il dovere di  noi essere umani è RESTARE VIVI!

 

Litalia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”: così inizia il primo articolo della Costituzione Italiana.

Per quello che mi riguarda, l’Italia oggi è “una Repubblica (non tanto) Democratica fondata sulla ricerca del lavoro”.

I dati dell’ ISTAT parlano chiaro: oggi il tasso dei senza lavoro tra i 15 e i 34 anni è ai massimi storici.

Il Ministro del Lavoro, Sacconi, ha detto più volte che “i giovano devono darsi da fare” e che”qualunque lavoro è meglio del non-lavoro”. Ma questo è quello che fanno già, e ciò non sta risolvendo il problema.

Le offerte di lavoro risultano sempre più scarse e di minore qualità; nonostante ciò i giovani continuano ad avere bisogno di un impiego. Così sono tanti che accettano posti che non hanno nulla a che fare con i loro percorsi di studi; tanti che lo fanno a retribuzioni sempre più basse e con contratti che offrono pochissime sicurezze; tantissimi che non riescono proprio a trovarlo un lavoro. E a ingrossare l’occupazione non qualificata sono proprio i laureati.

La storia di Steve Jobs potrebbe insegnarci qualcosa a riguardo; non sono pochi i ragazzi che si mettono in gioco, che applicano le loro risorse e capacità nelle occasioni che ogni giorno gli si presentano davanti. La storia di Steve Jobs non è che una favola a lieto (?) fine, che può rassicurare in momenti di sconforto, incoraggiare a non abbattersi, perchè la vita è piena di sorprese, ma non può essere di certo il principio base fondamentale sul quale il mondo deve basarsi. Non può essere l’unica soluzione del problema della disoccupazione e della crisi di oggi.

Se i giovani intraprendono una carriera universitaria lo fanno perchè speranzosi delle giuste ricompense dei loro sacrifici, fiduciosi di lavorare un giorno nell’ambito che più amano. I giovani non studiano per affidarsi ai casi fortuiti della vita. Sì, perchè la storia di Steve Jobs a me è apparsa non solo come quella di un giovane coni suoi sacrifici e le sue speranze ma “avvantaggiata” anche da una certa dose di fortuna.Quello che oggi i giovani si trovano di fronte è una realtà molto dura: per esempio ci si ritrova con una laurea in mano che non vale quanto i sogni che si hanno nelle tasche.

In Italia c’è anche il Sistema governativo occupazionale che scoraggia ancora di più chi, come ho elencato prima, si trova davanti a questa dura realtà.

Steve Jobs sarebbe dovuto nascere in Italia, 20 anni fa, per darci un esempio “più credibile”; in Italia, dove la speranza è “l’unica” a morire.

Si sta creando, nel nostro Paese, una miscela esplosiva, tra aumento della disoccupazione, aumento delle tasse, blocco degli investimenti pubblici e privati. Servirebbe una vera svolta nella politica economica, e quello che sta facendo il Presidente Monti non è esattamente quello che intendo.

I fatti dimostrano che nessuno sta facendo niente per i giovani. Basta miti e false promesse: un’intera generazione è stata tagliata fuori dal lavoro e si troverà a pagare il conto di una crisi sempre + dura.

Che l’Italia non abbia la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi del sistema, si è già capito. La soluzione non dovrebbe essere quindi quella di scappare, come qualche Ministro ha affermato, magari proprio nel Paese di Steve Jobs, dove c’è una grande concentrazione di cervelli italiani tra i + eccelsi, e che ogni giorno contribuiscono al progresso di Quel Paese e non del Nostrao “Bel Paese”. Qualcosa si potrebbe fare, anzi si deve fare e al più presto.

La politica industriale è una delle prime che dovrebbe cambiare: basta strade e ponti; si deve investire nel farmaceutico, nelle cure per anziani e malati, nelle tecnologie di comunicazione, ma anche nel turismo e in tutto ciò che può aiutare l’Italia a diventare ricca. Serve una produttività molto forte che non ci metta in concorrenza con i cinesi. Ciò creerebbe un “effetto cascata” di domanda di informatici, di biologi, chimici, medici, ecc.

Penso che il Governo possa adottare interventi mirati a contrastare la recessione e ridurre la disoccupazione. É ora di voltare pagina.

“Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno?

Hai l’abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo perché pensi che nel futuro potrà mancarti? Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da fa molto tempo?
E dentro di te…?

Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro? Non farlo, è necessario che lasci uno  spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita.

È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinché la prosperità arrivi.
La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.
Finché stai, materiale o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili, non avrai spazio per nuove opportunità.


I beni devono circolare… Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage… Da quello che non usi più…
Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita… bensì il significato dell’atteggiamento di conservare…
Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza… si crede che domani potrà mancare, e che
non avrai maniera di coprire quelle necessità…

Con quell’idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e la tua vita:
che non ti fidi del domani e che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili.
Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza… lascia entrare il nuovo in casa tua… e dentro te stesso.
E che la prosperità e la pace ti raggiungano presto…”

aggiorna-menti

Pubblicato: 7 maggio 2012 in considerations

Incredibile come io riesca a trovare lavoro e licenziarmi in così poco tempo. In pratica non ho mai lavorato da qualche parte per più di 6 giorni. Non fa neanche curriculum. Se continuo così potrei pensionarmi diciamo verso i 103 anni…

D’altronde bisogna avere esperienza perché ti assumano, però devi essere anche giovane. Quello che ho capito è che o hai l’esperienza o hai l’età giusta. E non basta spirito di adattamento… devi essere proprio come vogliono “loro”. Ma sapete che vi dico?? Fottetevi! Io non rinnego i miei valori, le mie idee. Io non divento la marionetta di nessuno per avere 500 euro di merda al mese… La vostra “sicura falsità” mi fa solo pena… e le vostri frasi fatte… ficcatevele nel culo.

Attendo… l’occasione giusta…se mai esiste! So di valere più di “voi” ( e mi riferisco a certa gente in particolare, non agli eventuali lettori )… e non mi brucio per delle persone così FALSE…e INUTILI! Fanculo voi e i vostri soldi schifosi! Sì, per me fanno schifo… non sono la mia “realizzazione” e se per voi lo sono è solo perché siete delle persone VUOTE… spero che un giorno rimarrete senza e che potrete vedere che non rimarrà niente di voi.

 

 

Intanto un altro maggio è arrivato… e sono qui……. e te lo voglio urlaaare……………!

 

 

ossimori (?)

Pubblicato: 16 aprile 2012 in considerations

ossimoriNon voglio giorni eccezionali. Voglio giorni normali, che però si distinguano tra loro.

Odio i giorni fotocopia. Quelli in bianco e nero, tutti uguali. Quelli in cui aspetti di vivere mentre il tempo non aspetta te.

Non serve poi molto. Basta una sfumatura. E ogni giorno appare diverso.
Ecco. Per me la vita è proprio questo: la sfumatura che distingue i giorni. Che ogni tanto brilla di più, e somiglia addirittura alla felicità.

E oggi, dopotutto, è un bel giorno. Perché l’ho riconosciuto. Non l’ho confuso con ieri.
Oggi posso stare tranquilla. Finché riesco a distinguere i giorni, sono viva.

che faccio? sorrido….sornione

Pubblicato: 4 aprile 2012 in considerations, Musica

di andare dritto proprio
non mi va
girare intorno è la mia condizione
tipo avvoltoio
sulla verità
se guardo altrove
non è per distrazione!

e’ il tempo che è
necessario
per decidere,
per affilare
le unghie
e poi combattere
anche se sembra
che nulla mai mi tocchi
quando sorrido
non chiudo certo
gli occhi!

Vorrei…

Pubblicato: 24 marzo 2012 in considerations

…vorrei avere la ricetta per fare le cose durature, di quelle che il tempo non consumerà facilmente…

…vorrei non avere sempre mal di testa…

…vorrei avere 7-8 anni in più…essere indipendente…

…vorrei avere le idee chiare…

…vorrei avere un sogno, e sapere di avere delle speranze per metterci l’anima e lottare per esso…

…vorrei essere morta, o forse non essere mai nata….

…vorrei che la vita mi sorridesse, perché ho bisogno di sorridere…

…vorrei essere felice….

…vorrei che nessuno sapesse dove sono…

…vorrei una realtà che si prendesse cura della felicità, e non solo che causasse problemi…

…vorrei essere insensibile…

…vorrei non aver paura…

…vorrei saper vivere meglio…

…ma “volere è potere”…

VORREI VOLERE…

Piangere…

Pubblicato: 7 marzo 2012 in considerations

…è la cosa che mi viene più facile ultimamente.

Lacrime. E silenzio. Fuck.

Ho paura di me.

Pubblicato: 26 febbraio 2012 in considerations

Ho paura di me…

ho paura di stare troppo ferma.

 

Troppo a lungo a letto sveglia.  Troppo tempo chiusa a casa, e pensare. Io non posso stare ferma, perchè il mio pensiero va troppo veloce, non riesco a stargli dietro…e ho paura che inizi a rincorrerlo, rischiando quindi  di inciampare in qualcosa e farmi molto male. In questa società non ci è permesso di pensare. Ad esempio quando sono così ferma che ho anche voglia di scrivere qui… è perchè ho passato troppo tempo a pensare. Grave, quindi. Devo contenermi. Non posso soddisfare tutto quello che mi passa per la testa….e stando troppo ferma rischio di convincermi che tutto quello che penso lo possa anche fare. I miei pensieri, sapete, non sono molto “normali”, cioè non sono nella norma, consueti, vanno oltre… Poi sciocco tutti, e sciocco me stessa.

No no..meglio che mi tenga impegnata… devo pensare solo a quello che devo fare un  minuto dopo. Un minuto per volta. Piano, vivere piano.

Maledetta ansia.

Parlare e parlare per ore con “personaggi” della chiesa non mi farà cambiare idea. Non perchè penso che non si debba mai cambiare idea, anzi; credo che chi non voglia farlo sia stupido. E’ solo che non sono abbastanza “convincenti”. Iniziano a parlarti con buoni propositi, ma finiscono per essere ridondanti e a soffrire di circolarità viziosa… e alla fine ti incazzi solo di più e ti convinci sempre di più delle TUE idee. Purtoppo è così: inizi ad affrontare un argomento interessantissimo, quale il senso della vita, e pensi << ah! finalmente posso dire come la penso io, a  differenza di quello che vuole far credere la chiesa>>, ma finisci presto per pentirtene, perchè ti fanno affondare in argomenti in cui non sai come uscirne (ma nemmeno loro) giusto per farti pentire di quello che stavi dicendo o farti perdere il filo. E alla fine concludi dicendo: <<sì ma appunto non si può spiegare tutto! quindi è inutile stare a discutere su chi ha ragione. Non si sa – e probabilmente non si saprà mai – la Verità, e io preferisco credere a cioò che vedo>>, e aggiungerei a ciò che “sento”!

La cosa che sopporto sempre meno è la loro convinzione assoluta in ciò che dicono. Ma bisogna essere pur convinti. Mi chiedo a volte se è solo invidia la mia… e preferirei essere anch’io nella sicurezza su ciò che dico o che mi dicono. L’unica cosa di cui ora sono sicura è….che non sarò mai sicura!

Sono un umile essere umano capitato in questa terra, che vive spinto da qualcosa, non si sa cosa, probabilmente il senso del Bene penso; e va avanti consapevole che un giorno non ci sarà più, o meglio che il suo corpo muterà in qualcos’altro; e vedendo che – intanto – possiede QUESTA di possibilità, QUESTA  di vita, si sforza di migliorarla, nel suo piccolo, e nel concreto. Non mi sento un eroe, so di sbagliare spesso ma penso anche che è così che deve essere. Ognuno segue un percorso, facendo delle scelte; e io almeno cerco di non giudicare chi fa un percorso diverso dal mio. Penso che ognuno segua quella “cosa” che ho detto prima, che sente dentro. Non possiamo sapere “cosa” sia, e cosa sia “giusto”, ma ognuno si sforza di fare quello che crede Giusto. E io credo che il giusto si trovi in cose come la libertà, le azioni di pace e di solidarietà. Amen.

“la verità è una “terra senza sentieri” e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico.”   Jiddu Krishnamurti

Pace. Barbara

oggi sono cresciuta

Pubblicato: 16 ottobre 2011 in considerations

Oggi sono cresciuta… di tanto.

Un vecchio proverbio dice che “sbagliando s’impara”. Si sbaglia a fidarsi troppo delle persone, anche quelle che credi le migliori, anche quelle che dicono che per loro sei importante. Oggi ho imparato.

Oggi ho fatto una scoperta: ho scoperto che le <<masche>> esistono. Eccome. E vogliono il nostro male.

Io che sono agnostica e molto titubante su tutto, io che credevo solo nelle persone, nei sentimenti, ho capito che neanche in loro posso più credere.

Mi vedo tra qualche anno come un’eremita; in qualche angolo di mondo da sola, magari con un cane, che ancora di quelli mi fido. Ma penso che sia meglio così. Se mi devo rovinare l’esistenza preferisco farlo da sola, non che siano gli altri a farlo. Non voglio essere vittima dei disagi psicologici degli altri. Che siano delusioni amorose, disagi familiari, traumi sociali o di qualsiasi tipo. No. Basta. Da oggi sarò solo IO.

Il mio ego è cresciuto a discapito dell’altruismo che ha sempre caratterizzato il mio carattere.

Addio gente.

domande esistenziali settembrine

Pubblicato: 23 settembre 2011 in considerations

io non so.

la gente.

come fa.

ad avere dubbi sulle cose ovvie e scientificamente provate.

ma non averne mai su questioni riguardanti sentimenti.

non so chi è a soffrire di più.

se io… o la gente così.

perchè è tutto così squallido?

Pubblicato: 11 settembre 2011 in considerations

passo il tempo libero a chiedermelo…

perchè da “grandi” diventa tutto così squallido?  preferivo rimanere a 16 anni…anzi 13…con tutti i  miei perchè, le mie domande sulla vita che non trovando una risposta rimanevano in un alone così “poetico”, misterioso…ora è tutto….così com’è! e non mi piace!! Ho capito che serve una grandissima forza d’animo per accettarlo e proseguire… ogni anno pesa sulle mie spalle, oltre all’età, anche la consapevolezza di questa vita sempre + squallida…

solo una cosa mi consola…la – poca – gente che se ne rende conto e cerca sempre di fare in modo “…che sia tutto diverso…quando capita”!  😉

 

Buon fine estate!

ci vuole un’altra vita!!!

Pubblicato: 30 agosto 2011 in considerations, Musica

Certe notti per dormire mi metto a leggere, e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene, mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca; mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie …ci vuole un’altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano …storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza, e macchine parcheggiate in tripla fila, e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie …ci vuole un’altra vita.

e-state…

Pubblicato: 14 agosto 2011 in considerations

 

estate… corta…noiosa…

fa caldo…. e-state a casa? eh sì.

c’è festa… e-state qua? sì, c’è di meglio.

si organizza qualcosa…ce-state? non lo so, ci dobbiamo pensare… tra qualche giorno ti diremo…

estate…. e-state insieme? no, non si può.

e-state di MERDA… in che senso?! (come direbbe qualcuno) …. in TUTTI I SENSI!

 

estate… aria strana…insolita…

chi lega una corda a un albero e la fa finita…

chi muore di infarto a soli 40 anni, pieno di progetti e sogni…

chi muore ballando a un concerto di Mimmo Cavallaro…

chi studia…

chi non ce la fa…

chi va a mare ed è felice…

chi non va a mare ed è infelice…

chi non studia, va a mare ed è pure infelice…

chi non si fa mai sentire con gli amici, tranne quando gli conviene… “amici” sì….

ma dov’è l’estate? io non la sento… preferisco pensare che sia un periodo di stasi, di pausa dall’uni…ma non me la chiamate estate questa…

voglio avere ancora 16 anni…non me li aspettavo così gli anni dopo i Venti…

dove sono finite le persone che si vogliono divertire? quelli che non si fanno tanti problemi? quelli che vogliono viversi sto mese di vacanza? tutti impegnati? tutti morti? emigrati? nascosti? ekkekkazzo, preferirei essere in quel di cosenza, almeno avrei una ragione per stare a casa (la dipendenza dagli autobus e treni)… ma almeno non me la prenderei col mondo!

vabbè..tanto sta per finire anche questa parentesi…tra 15-20 giorni si torna in quella mer… di città…ne vedremo delle belle in questo ultimo capitolo… per chi tornerà in vita ci vediamo da Agiuropicala…prima o poi!

a presto.

 

-Lei promette bene, le dicevo, e probabilmente sbaglio…comunque voglio darle un consiglio: lei ha una qualche lezione?

-Mmh no….

-E allora vada via…se ne vada dall’Italia..lasci l’Italia finchè è in tempo. Cosa vuol fare, il chirurgo?

-Mmh non lo so, non ho ancora deciso…

-Qualsiasi cosa decida…vada a studiare a Londra, a Parigi, vada in America, se ha le possibilità…ma  lasci questo Paese. L’Italia è un Paese da distruggere, un posto bello…..e inutile….destinato a morire.

-Cioè secondo lei tra un poco ci sarà un'”apocalisse”?

-eh magari ci fosse! almeno saremmo tutti costretti a ricostruire. Invece qui rimane tutto immobile,  uguale, in mano ai dinosauri…dia retta: vada via!

-E lei allora professore perchè rimane?

-Come perchè? …mio caro io sono uno dei dinosauri da distruggere!!

 

da “La meglio gioventù”

 

…dicono che

Pubblicato: 21 febbraio 2011 in considerations

La maggior parte delle persone si ammala per non saper esprimere quello che vede o quello che pensa.
Dicono che non c’è niente di più difficile che definire con parole una spirale: è necessario, dicono, fare nell’aria, con una mano priva di letteratura, il gesto ascendente, ordinato e arrotolato con cui si manifesta agli occhi quella figura astratta delle molle o di alcune scale.
Ma, se ci ricordiamo che dire è rinnovare, noi definiremo senza difficoltà una spirale : è un cerchio che sale senza mai riuscire a chiudersi.
La maggior parte delle persone, lo so bene, non oserebbe definirla così perché suppone che definire è dire ciò che gli altri vogliono che si dica, che non è ciò che è necessario dire per definire.
Dirò meglio: una spirale è un cerchio virtuale che si spiega nel salire senza mai realizzarsi.
Ma no, la definizione è ancora astratta. Cercherò il concreto e tutto sarà visto: una spirale è un serpente senza serpente, arrotolata verticalmente su nessuna cosa.

Bob: “Più conosci te stesso e sai quello che vuoi, meno ti lasci travolgere dagli eventi.”

Charlotte: “Venticinque anni (di matrimonio, ndr) . Certo, fa impressione…”
Bob: “Se calcoli che dormi un terzo della vita, fai fuori di colpo otto anni di matrimonio e scendi a sedici. Sempre meglio di niente. Hai appena diciott’anni e ti sposi. Riesci a controllare le curve, ma l’incidente è sempre in agguato.”

Bob: “Sai mantenere un segreto? Sto organizzando un’evasione dal carcere. Mi serve diciamo un complice. Prima dobbiamo andarcene da questo bar. Poi dall’albergo. Dalla città. E infine dal paese. Ci stai o non ci stai?”

 

 

Un film che mi ha lasciata senza parole… d’altronde difficile tradurre certe emozioni e certi sentimenti in parole….

Perché nelle traduzioni c’è sempre qualcosa che si perde. E così è nelle parole che usiamo per dire a una persona quello che pensiamo di lei, quello che proviamo e desideriamo. Così pure è nel ricordo che ci rimane di quella persona, quando non c’è più. Eppure, è alle parole che finiamo sempre per affidare una copia imprecisa di quello che sentiamo, e non abbiamo che la memoria per ricostruire un’immagine infedele delle persone che abbiamo amato o da cui avremmo voluto essere amati… ma ho capito anche grazie a questo film che l’amore non ha bisogno di essere tradotto.

xju

Pubblicato: 15 maggio 2010 in considerations
….così è arrivato ancora il 15 maggio….(solo ke stavolta non c’è tanto da festeggiare)….questa magica data primaverile….data tra la primavera e l’estate…temperatura media,incerta,ma che può far venire sempre i brividi….data che ha segnato cambiamenti…e giorno che -come ho detto 3 anni fa- non dimenticherò mai…MAI…..e sono passati 3 anni….e sono cambiate tante cose….siamo cambiati noi.….soprattutto sono successe tante cose…COSE che non sto qui a ricordare…xk fanno parte di noi, sono nostre… belle e meno belle….che ci hanno fatto crescere, imparare tante cose….esperienze vissute pienamente….nessuna inutile…nessuna da rimpiangere! x questo penso che dobbiamo essere cmq felici…di tutto ciò ke è stato…xk sempre sincero…sempre così spontaneo……guardiamo avanti…e voltiamoci solo per ricordare le cose belle, pensando che la vita non è mica finita ed essendo imprevedibile non sappiamo quante altre belle cose ci riserva….lo so che non x tutti è così semplice,ma bisogna fare uno sforzo…non va sempre come vogliamo, ma fa parte della vita! e daltronde se le cose cambiano come non avremmo voluto nn è utile stare lì a  piangersi…xk così il tempo passa e noi restiamo a pensare di volere tornare indietro…facendoci solo male, xk il tempo non ci aspetta, e un giorno ci potremmo pentire del tempo perso, in cui siamo rimasti lì,fermi in ginocchio…. purtroppo o per fortuna indietro non si torna…mai….
("niente finisce…tutto muta")………..spero che ti riprenderai presto…purtoppo a qnt pare io non ti posso aiutare ma se potessi lo farei.
ti auguro tutto il bene del mondo….il meglio del meglio….ti voglio bene


Quando tutte le parole sai che non ti servon più

quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù

quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che

che nessuno se lo spiega perché sia successo a te

quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò

e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"

quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Tu tu tu tu tu tu…

Quando indietro non si torna quando l’hai capito che

che la vita non è giusta come la vorresti te

quando farsi una ragione vorrà dire vivere

te l’han detto tutti quanti che per loro è facile

quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò

e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"

quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Tu tu tu tu tu tu tu tu tu…

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà

quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà

quando questa merda intorno sempre merda resterà

riconoscerai l’odore perché questa è la realtà

quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è

che la vita è sempre forte molto più che facile

quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Soprail giorno di dolore che uno ha

Tu tu tu tu tu tu tu tu tu…

Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che
neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando
ormai si vola

non si può cadere più….