Archivio per la categoria ‘Musica’

STANZA 218 – El Muniria

Pubblicato: 27 giugno 2012 in Musica
Ora che non ho fame di parole
avrei bisogno di parole
Parole che scorrano facili
e non inciampino in mezzo alle dita
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa
e vorrei risponderti
Ho chiesto a Dario se vede il sole dentro la mia testa
Io sento solo l’aria
che entra da una finestra rotta
Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi
e le pareti che scricchiolano
Sento solo le vene
che finiscono dove finisco io
E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi
E li sento cedere
Ora che non ho sete di parole
avrei bisogno di parole
Parole che cadano in gola come pioggia calda
Parole che non sbiadiscano sotto questo sole
Mi scrivi per sapere che tempo fa dentro la mia testa
e vorrei risponderti
Dario è partito
Io chiedo in giro se si vede il sole dentro la mia testa
Io sento solo l’aria
che entra da una finestra rotta
Sento solo le mattonelle fredde sotto i piedi
e le pareti che scricchiolano
Sento solo le vene
che finiscono dove finisco io
E passo il tempo a toccare i punti in cui mi manchi
E li sento cedere

che faccio? sorrido….sornione

Pubblicato: 4 aprile 2012 in considerations, Musica

di andare dritto proprio
non mi va
girare intorno è la mia condizione
tipo avvoltoio
sulla verità
se guardo altrove
non è per distrazione!

e’ il tempo che è
necessario
per decidere,
per affilare
le unghie
e poi combattere
anche se sembra
che nulla mai mi tocchi
quando sorrido
non chiudo certo
gli occhi!

Chiesa vs Vasco

Pubblicato: 18 settembre 2011 in Musica

Chiesa vs Vasco

C’è da chiedersi se le lucide menti integraliste della Chiesa cattolica che stanno montando la polemica contro Vasco Rossi per le sue esternazioni su Facebook abbiano fatto bene i loro conti. Va bene che il caldo estivo non accenna a diminuire, va bene che quotidianamente devono dar mostra di quanto sono bigotti e intolleranti altrimenti la CEI non dà loro parte della quota dell’8×1000, va bene che Vasco li ha provocati inserendo nel nuovo album il “Manifesto futurista della nuova umanità” in cui elogia il proprio ateismo, ma  ci dovrà pur essere un limite alle fesserie che possono essere pubblicate sui giornali.

Ricapitoliamo: in questa estate 2011 il rocker di Zocca ha espresso più volte sul social network più usato del mondo idee libertarie non in linea con i sacri insegnamenti cattolici; ad esempio ha espresso l’idea che se fosse malato di tumore non si affiderebbe alle chemioterapie ma se ne andrebbe ai Caraibi a consumare antidolorifici; altre volte ha fatto arrabbiare il baciapile Carlo Giovanardi esternando il segreto di pulcinella sulla droghe, ovvero che non tutte sono uguali e che di marjuana non è morto mai nessuno. Insomma, Vasco ha espresso le sue idee che peraltro tutti conoscono da tempi non sospetti.

Questo tuttavia, messo per iscritto su Facebook, ha scatenato le ire dei bigotti e così domenica, sul supplemento bolognese di Avvenire la diocesi di Bologna l’ha accusato niente po’ po’ di meno che di «ingannare i giovani»! Bene, apprendiamo che per lorsignori esprimere liberamente la propria opinione significa ingannare i giovani.
Ancora più grave la giustificazione dell’invocazione alla censura riportata dal giornale ecumenico: «Un osannato ‘rocker’ non può essere esentato dai limiti dettati dal bene comune». Bene comune? E quando il Pontefice dice fesserie immonde del tipo che i profilattici non servono contro l’AIDS dove va a finire il bene comune?
Egregi signori porporati, è ora che decidiate quale sia la vostra linea in materia di libertà di opinione e di espressione: se ve ne avvalete per esternare le vostre fandonie non la potete negare a chi sostiene le tesi avverse alle vostre. Lo so, è dura da accettare ma il Medioevo è finito da un pezzo, cosa ci volete fare… oggi bruciare Vasco sul rogo vi costerebbe qualche piccolo danno di immagine!
Del resto si sa, noi viviamo in bilico fumando le nostre Lucky Strike rendendoci conto di quanto le malediremo, voi vivete in castelli dorati senza avere la minima idea di quello che significa tenersi a galla sopra questa merda.
[nocensura.com]

ci vuole un’altra vita!!!

Pubblicato: 30 agosto 2011 in considerations, Musica

Certe notti per dormire mi metto a leggere, e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene, mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca; mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie …ci vuole un’altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano …storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza, e macchine parcheggiate in tripla fila, e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie …ci vuole un’altra vita.

oggi sono solo

Pubblicato: 27 agosto 2011 in Musica, Senza categoria

Oggi sono solo
E’ una domenica ma sembra lunedì
Dammi una ragione
Ho bisogno di un confronto per comprendere

Mi rimetto in gioco
Quel che sono ormai non mi rispecchia più
Nella confusione di un passato che affonda
Che affonda

Conta più un giorno come questo
Che un anno intero
A volte mi sento un perdente
Oggi sono solo

Sento il bivio di una scelta
Il destino mi trascina un pò più in là
Chiudo gli occhi e vedo
D’essere finalmente libero nella mia vita

Conta più un giorno come questo
Che un anno intero
Mi sento molto più coerente
Oggi sono Vero

[THE SUN]

grazie VASCO

Pubblicato: 26 agosto 2011 in Musica
…per questo nuovo stupendo regalo!
diventerà la colonna sonora della mia vita…

Noi siamo i soliti..quelli così’…

siamo i difficili… fatti così….

noi siamo quelli delle illusioni…

delle grandi passioni..

noi siamo quelli che.. vedete qui…

abbiamo frequentato delle pericolose abitudini

e siamo vivi quasi per miracolo..

grazie agli interruttori…

Noi siamo LIBERI…LIBERI…

liberi di volare…

siamo liberi…liberi…

liberi di sbagliare…

siamo liberi… liberi…

liberi di sognare…

siamo liberi…liberi…

di ricominciare!

Noi siamo i soliti…sempre così…

siamo gli inutili….fatti così…

noi siamo quelli delle occasioni…

prese al volo come i piccioni…

noi siamo quelli che…vedete qui…

abbiamo frequentato dlele pericolose abitudini…

e siamo ritornati sani e salvi…

senza complicazioni!

Noi siamo LIBERI…LIBERI…

liberi di volare…

siamo liberi…liberi…

liberi di sbagliare…

siamo liberi… liberi…

liberi di sognare…

siamo liberi…liberi…

di non ritornare!!

Noi siamo i soliti…quelli COSI’…

La canzone che scrivo per te

Pubblicato: 1 agosto 2011 in Musica

La linea d’ombra

Pubblicato: 18 maggio 2011 in Musica

La linea d’ombra, la nebbia che io vedo a me davanti, per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio… e a non saper immaginar quello che trovo.

Mi offrono un incarico di responsabilità: portare questa nave verso una rotta che nessuno sa… è la mia età a mezz’aria, in questa condizione di stabilità precaria, ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto, mi giro e mi rigiro sul mio letto, mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome; il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos’è la nostalgia… la commozione… nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione, per ogni strappo un porto, per ogni porto in testa una canzone… è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione… senza preoccupazione… soltanto fare ciò che c’è da fare e cullati dall’onda notturna, sognare la mamma… il mare.

Mi offrono un incarico di responsabilità: mi hanno detto che una nave c’ha bisogno di un comandante, mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante, il pensiero della responsabilità si è fatto grosso, è come dover saltare al di là di un fosso, che mi divide dai tempi spensierati di un passato… che è passato, saltare verso il tempo indefinito dell’essere adulto, di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura… cosa sarò… dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio, lui giovane io vecchio, le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio: “la vita non è facile, ci vuole sacrificio, un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione” .

Arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone… col vento che non ha una direzione… guardando il cielo un senso di oppressione, ma è la mia età… dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà, che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto… e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera, dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera, ed ho paura di essere mangiato, ed ho paura pure di mangiare… mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo, l’astrologia che mi racconta il cielo… galleggio alla ricerca di un me stesso… con il quale poter dialogare, ma questa linea d’ombra non me la fa incontrare.

Mi offrono un incarico di responsabilità, non so cos’è il coraggio, se prendere e mollare tutto, se scegliere la fuga od affrontare questa realtà, difficile da interpretare ma bella da esplorare, provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare… portato questo carico importante a destinazione… dove sarò… al riparo dal prossimo monsone… mi offrono un incarico di responsabilità, domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire, getterò i bagagli in mare, studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte… quando si parte… e quando passerà il monsone… dirò levate l’ancora diritta avanti tutta, questa è la rotta… questa è la direzione… questa è la decisione!

ma…io Amo ques’Uomo!!

Pubblicato: 12 maggio 2011 in Musica

…caro Vasco

Pubblicato: 31 marzo 2011 in Musica

…sto ascoltando ininterrottamente il tuo nuovo album…a ogni ascolto mi piace sempre di più! Mi sento di scrivere qualcosa x te stavolta…Un concentrato di tristezza, di malinconia,di idsillusione…ma allo stessa tempo di forza e coraggio! Grazie di tutto quello che mi regali…emozioni che tu…non sai nemmeno di darmi!! E’ incredibile come continui a esprimere a semplici parole certi stati d’animo…a volte è come se mi leggi dentro…e sai tirarmi su sempre, sei la mia Bibbia ormai, non avrò altro Blasco al di fuori di te!

Eh già…meno male che tu….sei ancora qua!!! E mi aiuti ad affrontare la vita…

“…prendi la strada che porta lontano, scegli la via che ti prende la mano, non lamentarti perché…la vita è dura, non ti lasciare convincere che nessun’altro può scegliere quello che è meglio per te…la vita è tua!!

e quando arriverà la domenica, e sarà sempre colpa mia, avrò almeno la soddisfazione…di dire che sono stato il peggiore!!

prendi la strada che porta fortuna, scegli la via che va sulla luna e non arrenderti mai…la vita è dura! non trascurare mai niente…non ascoltare la gente…non aspettare…la vita è tua“.

“Lo sai che si potrebbe stare per dei mesi appesi ad un aquilone…guardando il cielo che si muove ed il sole che muore….lo sai che non succederebbe niente…se anche non si sapesse un accidente…di quello che succede in qualche posto dall’altra parte del mondo o dell’universo…..Ci sono delle cose che succedono, ci sono tante cose che non tornano, ci sono delle cose che non possono…eppure sono…ci sono delle cose bellissime…che durano lo spazio di un secondo…e poi tutta la vita dura un secolo!!”

“Brividi…Sento quando guardo…I lividi…Che han lasciato segni dentro…Vivere o niente
In fondo poi nemmeno sai perché….Solo ti muovi…Dentro questo spazio tempo e…Lividi…Vedi i tuoi ricordi…Brividi….Quando senti che sono già morti….”

“Ma che strana ragione…mi spinge a parlare di te…anche in questo momento…”

“Maledetta canzone,
Maledetta ragione!!!
..ed è giusto che sia finita qui!!”

Sono alcuni pezzi veramente belli che ho scritto qui…continua così zio Vasco…e fanculo a chi non capisce e non apprezza! Sei unico, non possono esserci  imitazioni!

VIVERE O NIENTE! questo è il mio nuovo comandamento!!

Pubblicato: 12 marzo 2011 in Musica

Far finta di esser sani

Pubblicato: 26 febbraio 2011 in Musica

Vivere, non riesco a vivere
ma la mente mi autorizza a credere
che una storia mia, positiva o no
è qualcosa che sta dentro la realtà.

Nel dubbio mi compro una moto
telaio e manubrio cromato
con tanti pistoni, bottoni e accessori più strani
far finta di essere sani.

Far finta di essere insieme a una donna normale
che riesce anche ad esser fedele
comprando sottane, collane, creme per mani
far finta di essere sani.
Far finta di essere…

Liberi, sentirsi liberi
forse per un attimo è possibile
ma che senso ha se è cosciente in me
la misura della mia inutilità.

Per ora rimando il suicidio
e faccio un gruppo di studio
le masse, la lotta di classe, i testi gramsciani
far finta di essere sani.

Far finta di essere un uomo con tanta energia
che va a realizzarsi in India o in Turchia
il suo salvataggio è un viaggio in luoghi lontani
far finta di essere sani.
Far finta di essere…

Vanno, tutte le coppie vanno
vanno la mano nella mano
vanno, anche le cose vanno
vanno, migliorano piano piano
le fabbriche, gli ospedali
le autostrade, gli asili comunali
e vedo bambini cantare
in fila li portano al mare
non sanno se ridere o piangere
batton le mani.
Far finta di essere sani.
Far finta di essere sani.
Far finta di essere sani.

CHIAMAMI ANCORA AMORE- una vittoria meritata

Pubblicato: 20 febbraio 2011 in Musica

è per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha perso il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile

e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendoci il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

chiamami ancora amore
chiamami sempre amore
che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

chiamami ancora amore
chiamami sempre amore
in questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

chiamami ancora amore
chiamami ancora amore
chiamami sempre amore

perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali

perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di dio
in questo sputo di universo

chiamami ancora amore
chiamami sempre amore
che questa maledetta notte
dovrà ben finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

chiamami ancora amore
chiamami sempre amore
continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo

chiamami ancora amore
chiamami ancora amore
chiamami sempre amore
chiamami ancora amore
chiamami sempre amore

che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

chiamami ancora amore
chiamami sempre amore
in questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

chiamami ancora amore
chaimami ancora amore
chaimami sempre amore
perchè noi siamo amore

CHISSA’ COM’E’

Pubblicato: 19 febbraio 2011 in Musica

Certo lo so non ho più niente da dire
Nè da rimpiangere o da fallire
Devo solo comprare ormai
Della seta rossa al mio male
Con la quale farlo stare zitto

Sei diventato un fiore alto e disperato
Perché è il tuo modo di gridar che vorrei
Capita di non farcela
Come quando perdi il tuo uomo
O il tuo cane

Chissà chissà com’è
Se è come me è quasi amore
Chissà chissà com’è
Se è come me è quasi amore

Anche il tuo mondo prima o poi invecchierà
Ora sei il verbo che nessuno userà
Capita di non farcela
E di essere il coltello
Ed insieme la ferita

Chissà chissà com’è
Se è come me è quasi amore
Chissà chissà com’è
Se è come me non ha cuore

…adesso è facile

Pubblicato: 17 febbraio 2011 in Musica

Dici che mi vuoi perciò mi avrai
Dici che mi sai e poi si sa
Che tanto facile è tanto facile
Adesso che non c’è più lei
È tanto facile adesso è facile
Sapere cosa vuoi
Capire cosa sei
Ma ti ho aspettato e scopro
Che sei già passato dentro me
So che tu mi vuoi
Prendimi se puoi
E dici che mi sai
E poi mi va
Adesso è facile è tanto facile
Adesso che non c’è più lui
È tanto facile è solo facile
Capire cosa c’è
O dirsi che non c’è
Ricominciare a vivere con me per me
E adesso è facile è tanto facile
Davvero splendidi io e te
Adesso è facile è tanto facile
Capire cosa c’è e amare quel che c’è
Ricominciare a vivere per me con te
Ricominciare a vivere per me

 

http://www.youtube.com/watch?v=AbNibC5jCG4

“è tutto un equilibrio sopra la follia”

Pubblicato: 19 settembre 2010 in Musica
…ma forse è proprio questo il senso…il senso…
del tuo "vagare"…
forse davvero ci si deve sentire….
alla fine….un po’ male!….

Forse alla fine di questa "triste storia"
qualcuno troverà il coraggio

per affrontare "i sensi di colpa"…
e CANCELLARLI da questo "viaggio"….

per vivere davvero ogni momento…..
con ogni suo "turbamento"!….

e come se fosse l’ultimo!



….e cammina per la strada…"leggera"…
ormai è sera…

si accendono le luci dei lampioni…
tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni…


ed un pensiero le passa per la testa
…"forse la vita non è stata tutta persa"…


"forse qualcosa s’è salvato!!…
forse davvero non è stato poi tutto sbagliato"!


"forse era giusto così!?!"……..eheheheh!………


forse MA forse ma si….


cosa vuoi che ti dica io
…senti che bel rumore….

ILLUSO

Pubblicato: 24 aprile 2010 in Musica
Illuso è chi pensa che un prete sia sinonimo di santità Angelo
chi un giorno decide il da farsi ed è sicuro che lo farà
Illusa è la gente che crede in una o più divinità
soltanto se quello che vede non è conforme alla normalità

Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
chi vuole sedurre una donna regalandole rose,Rosa rossa regalandole rose

Illuso è chi cerca in un bacio Labbra rosse il suono di mille campane
chi guarda alle stelle Stella e vedendole lì non le trova poi tanto lontane

Illusa mia madre quel giorno che disse mio figlio mi darà
l’amore di cui ho bisogno, perché mio figlio un buon figlio sarà.

Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
chi vuole sedurre una donna regalandole rose,Rosa rossa regalandole rose

Illuso anch’io continuamente, confuso tra tante realtà
ma se scoprirò quella giusta, chissà se poi l’illusione cadrà
se scoprirò che c’è una sola realtà non credo che mi basterà.

‘a finestra

Pubblicato: 27 febbraio 2010 in Musica
Sugnu sempri alla finestra e viru genti ca furria pà strada
Genti bedda, laria, allegra, mutriusa e siddiata
Genti arripudduta cu li gigghia isati e a vucca stritta
“Turi ho vogghia di quaccosa, un passabocca, un lemonsoda”
Iddu ci arrispunni: “Giusi, quannu ti chiamavi Giuseppina,
eri licca pà broscia cà granita”
“Turi tu n’ha fattu strada e ora che sei grosso imprenditori
t’ha ‘nsignari a classi ‘ntò parrari”

Sugnu sempre alla finestra e viru genti spacinnata,
sduvacata ‘nte panchini di la piazza, stuta e adduma a sigaretta,
gente ca s’ancontra e dici “ciao” cu na taliata,
genti ca s’allasca, genti ca s’abbrazza e poi si vasa,
genti ca sa fa stringennu a cinghia, si strapazza e non si pinna,
annunca st’autru ‘nvernu non si canta missa,
genti ca sa fa ‘lliccannu a sadda,
ma ci fa truvari a tavula cunsata a cu cumanna

Chi ci aviti di taliari, ‘un aviti autru a cui pinsari
almeno un pocu di chiffari
“Itavinni a travagghiari” vannia ‘n vecchiu indispettitu,
“avemu u picciu arreri o vitru”.
Jù ci dicu “m’ha scusari, chista è la me casa e staju unni mi pare".

La domenica mattina dagli altoparlanti della chiesa
a vuci ‘i Patri Coppola n’antrona i casi, trasi dintra l’ossa
“piccaturi rinunciati a ddi piccati di la carni
quannu u riavulu s’affaccia rafforzatevi a mutanna”.
Quannu attagghiu di la chiesa si posteggia un machinone
scinni Saro Branchia detto Re Leone
Patri Coppola balbetta e ammogghia l’omelia cu tri paroli
picchì sua Maestà s’ha fari a comunioni

Chi ci aviti di taliari, ‘un aviti autru a cui pinsari
almeno un pocu di chiffari
“Itavinni un pocu a mari”, vannia un vecchiu tintu
“accussì janca mi pariti ‘n spiddu”
Jù ci dicu “m’ha scusari,
ma picchì hati a stari ccà sutta a me casa pà ‘nsultari”.

Sugnu sempri alla finestra e viru a ranni civiltà
ca ha statu, unni Turchi, Ebrei e Cristiani si stringeunu la manu,
tannu si pinsava ca “La diversità è ricchezza”
tempi di biddizza e di puisia, d’amuri e di saggezza
Zoccu ha statu aieri, oggi forsi ca putissi riturnari
si truvamu semi boni di chiantari
‘Nta sta terra ‘i focu e mari oggi sentu ca mi parra u cori
e dici ca li cosi stannu pì canciari

Chi ci aviti di taliari ‘un aviti autru a cui pinsari,
almeno un poco di chiffari
Itavinni a ballari, ittati quattru sauti e nisciti giustu pì sbariari
Jù ci dicu “Cù piaciri, c’è qualchi danza streusa ca vuliti cunsigghiari!?”




giudizi universali

Pubblicato: 30 gennaio 2010 in Musica

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace…


Liberi com’eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori
come Mastroianni anni fa, come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già


Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l’odio,
Torre di controllo aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio…


Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi, sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più…


Vuoti di memoria, non c’e’ posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria…
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace…


Libero com’ero stato ieri, ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori…
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c’e’ niente che mi sposta o vento che mi sposterà…


Potrei ma non voglio fidarmi di te, io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi…sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma, rimane la cera e non ci sei più… non ci sei più…

ti troverai

Pubblicato: 22 dicembre 2009 in Musica
Fra le stelle di un cielo minore
Nei silenzi tra le parole
Là ti troverò
Nelle polvere delle scuole
Nei momenti in cui ti senti sola
Là ti troverò, ti troverai
Passano i giorni, passano i sogni da qui
Volevamo volare, dovevamo parlare di noi
E poi un giorno ci siamo svegliati ed eravamo lontani
Con un altro domani
Nelle scritte lungo quel muro
Quando dici che vuoi provar tutto
La tua libertà
Quei peluche nel tuo letto di pietra
Un inferno di rosa pasticca
Là ti troverò, ti troverai
Passano i giorni, passano i sogni da qui
Volevamo volare, dovevamo parlare di noi
E poi un giorno ci siamo guardati ed eravamo lontani
Con un altro domani uoh!
Passano i giorni, passano i sogni
Volevamo volare, volevamo sapere di noi
Troverai, là ti troverai
Troverai, là ti troverai
Troverai, là ti troverai
Fra le stelle di un cielo e i muri
Nei silenzi come parole
La tua libertà

viaggio

Pubblicato: 22 dicembre 2009 in Musica

viaggiare insieme
e’ come un tango
come strade che si incrociano
un po’ d’asfalto
un po’ di fango
per due vite che si sfiorano…

Cercano…

viaggio verso qualche cosa
che e’ gia’ dentro di noi
dentro gli sguardi e dentro le parole
siamo passeggeri
e nn so ancora dove

parlare insieme
e’ come un viaggio
e’ come suono della nostra libertà
da qualche parte
in cima all’everest
un passo dopo l’altro in avanti

viaggio verso qualche cosa
che è già dentro di noi
dentro gli sguardi
e dentro le parole
siamo passeggeri
e nn so ancora dove

stiamo un viaggio
in un mondo selvaggio
che ci assomiglia un po’

viviamo senza risposte
in altre direzioni
e siamo sulla strada

e aspettiamo qua fuori
ha mai trovato quello che volevi

sei mai partita per dove sognavi
hai mai guardato dove nascono i venti
Dentro gli sguardi
e dentro le parole
siamo passeggeri
verso il nostro stupore…

Volaaa….

salvami

Pubblicato: 19 dicembre 2009 in Musica
Salvami
mi fa male quando è sincero
Salvami
dimmi almeno che non è vero
Guardami
Passi sbagliati
Angeli
Soli e accerchiati
Parlami
Tu sai la verità
Alzati
ama per sempre
Sbagliati
Non serve a niente
Vivere
Se non si dà
Alzati
Nasci ogni volta
Perditi
Sotto il diluvio
Spogliati
Bella così sarai…

Vasco Rossi-Un gran bel film

Pubblicato: 1 agosto 2009 in Musica